FAQ
Elenco FAQ
L'etichetta identificativa è installata sul corpo principale o sul telaio dei prodotti delle categorie letti, carrozzine, scooter e cabinati, carrozzine elettriche, mobilità e riabilitazione, poltrone, ausili bagno, sanitari, ausili per l'autonomia e dispositivi Smart.
Per quanto riguarda i sistemi antidecubito dinamici, l'etichetta del sistema va ricercata sul compressore e sulla struttura del materasso. I sistemi antidecubito statici riportano il codice prodotto o sulla fodera o sull'articolo stesso.
Controllare la corretta chiusura della valvola CPR, la valvola rossa di sicurezza posta sul lato testa del materasso.Verificare la funzionalità del compressore e la fuoriuscita di aria dall’apposito connettore.Accertarsi della connessione del tubo di raccordo del materasso al compressore.
Rimuovere il telo di copertura e verificare le connessioni tra le singole celle e i rispettivi raccordi del sistema. Controllare l’integrità della valvola Gialla/Rossa posta all’estremità del circuito di tubi. Controllare che i tubi di raccordi non siano ripiegati insieme alle coperte sotto il materasso. Se il problema persiste controllare l’integrità di ogni singola cella.
Le celle sono sostituibili e intercambiabili. Si può procedere alla rimozione della cella forata sganciandola dai due automatici laterali e dal raccordo al tubo principale, ricordandosi di chiudere il circuito d’aria attraverso l’apposito tappo arancione che troverete nel taschino posto all’estremità lato piedi del materasso. Verificare l’effettiva perdita d’aria immergendo la cella in acqua, tenendo chiuso l’estremità raccordo della cella e applicando una pressione sulla cella stessa. In caso di emergenza, non avendo a disposizione una cella di ricambio è possibile utilizzare come cella sostitutiva una di quelle poste all’estremità dei piedi, ricordandosi sempre di chiudere il circuito con gli appositi tappini arancioni in dotazione. Rivolgersi tempestivamente al rivenditore per la sostituzione della cella con una appropriata.
Accertarsi della connessione del tubo di raccordo del materasso al compressore. Rimuovere il telo di copertura e verificare le connessioni dei singoli raccordi con le tutte le celle del sistema. Controllare se ci sono eventuali strozzature della tubolatura, in tal caso riposizionare correttamente il compressore in modo che i tubi non impediscano il passaggio dell’aria.
Perché la ruota posteriore da 12″ offre maggiore manovrabilità per l’utilizzo con accompagnatore.
È il perno che consente di sganciare velocemente le ruote posteriori, in modo da attraversare più facilmente i passaggi stretti attraverso l’utilizzo delle ruote ascensore. Inoltre togliendo le ruote posteriori si agevola la chiusura della carrozzina per il trasporto e si riduce così l’ingombro totale della carrozzina.
Le prime sono le ruotine poste sotto la seduta della carrozzina perpendicolari al terreno e permettono momentaneamente l’attraversamento di passaggi stretti.Le seconde sono ruotine poste posteriormente alla carrozzina connesse al telaio da un tubolare che le mantiene leggermente sollevate da terra. In tal modo durante il superamento di una barriera o di una salita si riduce il rischio il ribaltamento della carrozzina.
E’ un accessorio che, a differenza della pedana standard, permette la flessione totale della gamba fino a 180 gradi attraverso una leva di registrazione manuale.
Per sfruttare al massimo l’efficienza e la vita delle batterie, raccomandiamo di ricaricare completamente le batterie nuove prima di utilizzarle per la prima volta. Per una prestazione ottimale, si consiglia un tempo di ricarica di almeno 10 ore. Ricariche parziali delle batterie dimezzeranno il ciclo di vita delle stesse. Consigliamo di ricaricare le batterie ogni volta che si è terminato l’uso della carrozzina elettronica. Pertanto se si utilizza la carrozzina elettronica tutti i giorni (anche per brevi tragitti) il consiglio che noi diamo è quello di caricare le batterie tutte le sere e per tutta la notte.
Ovunque vi sia una normale presa elettrica da 220/240 Volt. Si consiglia di utilizzare il caricabatterie in una zona ben ventilata ma al coperto, protetta dall’umidità e pioggia, non esposta alla luce diretta del sole.
Tutte le batterie perdono lentamente la loro carica di energia se non vengono utilizzate per lunghi periodi. Dopo 3 mesi di inutilizzo si può avere una perdita della ricarica di circa il 10%. Pertanto si consiglia di ricaricare completamente le batterie per almeno 10 ore e subito successivamente scollegarle, in modo che non siano connesse al motore/centralina.
L’autonomia dipende dal modello e dal tipo di batterie installate. I dati tecnici riportati sia nel manuale che sulla scheda tecnica dei singoli modelli, sono stati calcolati effettuando il test su un percorso pianeggiante rettilineo ad una velocità costante ad una temperatura esterna di 20°C con un conducente test di 70kg, montando batterie nuove, completamente cariche. Pertanto la informiamo che se durante l’utilizzo della carrozzina elettronica, si devia anche solo da una delle condizioni sopraindicate, l’autonomia dichiarata può non essere mantenuta.
Sono diversi i fattori che influiscono sull’efficienza della batteria; ad esempio: dal peso del guidatore, allo stile di guida, alla temperatura esterna, alla pressione dei pneumatici, al tipo di percorso (asfaltato o sterrato, in salita/discesa o in pianura) e soprattutto alla modalità di ricarica delle batterie. Le ricordiamo che è fortemente raccomandato ricaricare le batterie ben prima che si scarichino completamente; infatti ogni volta che sul joystick rimane acceso l’ultimo led rosso dell’indicatore di carica si riduce il ciclo di vita delle batterie; perché sarà sempre più difficile per caricabatterie ricaricarle completamente, e così facendo si perde l’efficienza della batteria più velocemente.
Verificare il collegamento dell’alimentazione. Alcuni modelli arrivano con le batterie scollegate. Togliere il vano copribatterie e controllare se i cablaggi delle batterie sono tutti collegati tra loro correttamente.
Verificare di aver inserito la leva dell’elettrofreno, ovvero la leva di sblocco dei due motori elettrici. Verificare se i led sul joystick lampeggino in modo anomalo. In base al numero di lampeggi si può identificare un preciso codice di errore correlato a un specifico guasto. In tal caso contattare il rivenditore/centro assistenza.
Per prestazioni ottimali e per allungare la vita della vostra carrozzina elettronica, si consiglia di eseguirne la manutenzione presso un centro autorizzato almeno una volta all’anno. La mancata manutenzione annuale e i controlli periodici (indicati nei manuali dei singoli modelli), che assicurano il corretto funzionamento del mezzo, potranno invalidare la garanzia.
Ispezionare visivamente lo stato del battistrada dei pneumatici; assicurarsi di mantenere la pressione degli stessi a quella indicata nel manuale di ogni singolo modello di carrozzina elettronica. Controllare sul display l’indicatore delle batterie per verificare se le batterie devono essere ricaricate. Controllare visivamente i cablaggi della centralina. Accertarsi che i cavi non siano usurati, tagliati o addirittura la presenza di fili scoperti. Accertarsi che i morsetti delle connessioni alle batterie siano ben serrati. Ispezionare l’usura delle spazzole del motore elettrico. Verificare sia la lunghezza della frenata che il mantenimento del blocco freno da fermo.
Verificare prima di tutto di non aver inserito il blocco tasti sul telecomando; eventualmente disattivare la funzione utilizzando l’apposita chiavetta in dotazione. Controllare se spingendo uno alla volta i tasti delle ultime 2 file in basso del telecomando, nessuno dei 2 attuatori neri della testiera e della pediera si movimenta. In tal caso potrebbe essere un guasto al telecomando. Se invece spingendo uno alla volta i tasti delle ultime 2 file in basso del telecomando, solo uno dei due attuatori neri si movimenta, si può verificare l’effettivo guasto invertendo i connettori dei 2 attuatori neri collegati al motore centrale bianco. Se nonostante si siano invertiti i collegamenti dei 2 attuatori neri, sempre lo stesso attuatore rimane bloccato probabilmente quello specifico attuatore è guasto. Se durante l’inversione delle connessioni al motore centrale , l’attuatore che rimane bloccato non è lo stesso , ma risulta bloccato quello opposto, in tal caso, molto probabilmente il motore bianco centrale presenta un guasto.
Verificare prima di tutto di aver agganciato correttamente il motore bianco centrale sotto la rete, inserendo le staffe basculanti all’interno degli appositi alloggiamenti del motore(come indicato nel manuale, e come si può vedere nel video tutorial dedicato montaggio del letto) Controllare che se spingendo la prima fila di tasti, nel caso sia bloccata la sezione lato testa ( o la seconda fila di tasti nel caso sia bloccata la sezione lato piedi) la rete sale ma non scende (o viceversa- scende ma non risale) in tal caso andrà controllato il funzionamento del telecomando. Se invece la rete è bloccata e non sale né scende, probabilmente il motore bianco centrale è guasto.
Verificare prima di tutto la connessione del trasformatore alla presa di corrente e le connessioni del cavo del telecomando. Controllare se il led verde del trasformatore è acceso. Se il led è spento, il trasformatore è probabilmente guasto. Nel caso della poltrona a un motore: se il led del trasformatore è acceso ma la poltrona non si movimenta, andrà verificato il funzionamento sia del telecomando che del motore.
Accertarsi dell’integrità e della connessione del cavo del telecomando. Verificare che premendo a turno i 2 tasti che movimentano lo schienale, in almeno uno dei 2 casi si senta il motore azionarsi; se questo avviene probabilmente il telecomando è guasto. In assenza di suoni di azionamento del motore primario, sarà da verificare il funzionamento di quest’ultimo.
Accertarsi dell’integrità e della connessione del cavo del telecomando. Verificare che premendo a turno i 2 tasti che movimentano lo schienale, in almeno uno dei 2 casi si senta il motore azionarsi; se questo avviene probabilmente il telecomando è guasto. In assenza di suoni di azionamento del motore, sarà da verificare il funzionamento del motore secondario e del connettore di quest’ultimo al motore primario.
Per sfruttare al massimo l’efficienza e la vita delle batterie, raccomandiamo di ricaricare completamente le batterie nuove prima di utilizzarle per la prima volta. Per una prestazione ottimale, si consiglia un tempo di ricarica di almeno 10 ore. Ricariche parziali delle batterie dimezzeranno il ciclo di vita delle stesse. Consigliamo di ricaricare le batterie ogni volta che si è terminato l’uso dello scooter. Pertanto se si utilizza lo scooter tutti i giorni (anche per brevi tragitti) il consiglio che noi diamo è quello di caricare le batterie tutte le sere e per tutta la notte.
Ovunque vi sia una normale presa elettrica da 220/240 Volt. Si consiglia di utilizzare il caricabatterie in una zona ben ventilata ma al coperto, protetta dall’umidità e pioggia, non esposta alla luce diretta del sole.
Tutte le batterie perdono lentamente la loro carica di energia se non vengono utilizzate per lunghi periodi. Dopo 3 mesi di inutilizzo si può avere una perdita della ricarica di circa il 10%. Pertanto si consiglia di ricaricare completamente le batterie per almeno 10 ore e subito successivamente scollegarle, in modo che non siano connesse al motore/centralina.
L’autonomia dipende dal modello di scooter e dal tipo di batterie installate. I dati tecnici riportati sia nel manuale che sulla scheda tecnica dei singoli modelli, sono stati calcolati effettuando il test su un percorso pianeggiante rettilineo ad una velocità costante ad una temperatura esterna di 20°C con un conducente test di 70kg, montando batterie nuove, completamente cariche. Pertanto la informiamo che se durante l’utilizzo dello scooter, si devia anche solo da una delle condizioni sopraindicate, l’autonomia dichiarata può non essere mantenuta.
Sono diversi i fattori che influiscono sull’efficienza della batteria; ad esempio: dal peso del guidatore, allo stile di guida, alla temperatura esterna, alla pressione dei pneumatici, al tipo di percorso (asfaltato o sterrato, in salita/discesa o in pianura) e soprattutto alla modalità di ricarica. Le ricordiamo che è fortemente raccomandato ricaricare le batterie ben prima che si scarichino completamente; infatti ogni volta che lo scooter arriva sul led rosso – o sull’ultima tacca dell’indicatore di carica – si riduce il ciclo di vita delle batterie; perché sarà sempre più difficile per caricabatterie ricaricarle completamente, e così facendo si perde l’efficienza della batteria più velocemente.
Verificare il collegamento dell’alimentazione. Alcuni modelli di scooter arrivano con le batterie scollegate. Togliere il vano copribatterie fissato al telaio e controllare se i cablaggi delle batterie sono tutti collegati tra loro correttamente.
Verificare di aver inserito la leva dell’elettrofreno, ovvero la leva di sblocco del motore elettrico. Controllare che non sia inserita in posizione neutra ovvero come quando lo scooter viene spinto manualmente, e successivamente procedere allo spegnimento e alla riaccensione dello scooter.
Per prestazioni ottimali e per allungare la vita del vostro scooter, si consiglia di eseguirne la manutenzione presso un centro autorizzato almeno una volta all’anno o circa ogni 800/1.000 km di utilizzo. La mancata manutenzione annuale e i controlli periodici (indicati nei manuali dei singoli modelli), che assicurano il corretto funzionamento del mezzo, potranno invalidare la garanzia.
Ispezionare visivamente lo stato del battistrada dei pneumatici; assicurarsi di mantenere la pressione degli stessi a quella indicata nel manuale di ogni singolo modello di scooter. Controllare sul display l’indicatore delle batterie per verificare se le batterie devono essere ricaricate. Controllare visivamente i cablaggi della centralina. Accertarsi che non siano usurati, tagliati o che i fili non siano scoperti e accertarsi che siano ben serrati i morsetti delle connessioni alle batterie. Ispezionare l’usura delle spazzole del motore elettrico. Verificare sia la lunghezza della frenata che il mantenimento del blocco freno da fermo.
Il deambulatore è un dispositivo per l’utilizzo interno; viene impiegato solitamente durante il periodo di riabilitazione post operatorio. Il rollator è un aiuto per la deambulazione anche per uso esterno, quando le condizioni patologiche permettono ancora l’autonomia dell’utilizzatore; ma a differenza delle carrozzine non permette il trasporto di persone.
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